STRATO ESTERNO (hard shell)

 

GORE-TEX: Non si tratta di un tessuto, bensì di una membrana in politetrafluoroetilene allungata fino a formare un materiale poroso che contiene 1.400 milioni di pori per cmq. Questi pori sono molto più piccoli (20.000 volte) della più piccola goccia d’acqua, ma molto più grandi (700 volte) di una molecola di vapore acqueo. Il risultato è che l’acqua non può penetrare questa membrana, ma il vapore acqueo, che è un gas, può facilmente uscire. Inoltre una sostanza anti-oleosa è integrata nella membrana per prolungarne le prestazioni e per renderla totalmente impermeabile al vento. Il modo di unire la membrana in GORE-TEX al tessuto che la supporta, dà luogo a vari tipi di laminato, le cui variazioni più importanti ed usate sono attualmente:

GORE-TEX PRO-SHELL, che consiste di un tessuto ad alte prestazioni unito alla membrana GORE-TEX. Sull’altro lato viene fissato un altro strato di tessuto sottile per proteggere la membrana dall’abrasione e ottenendo così un capo più leggero ma di grande resistenza e in grado di fornire alte prestazioni in qualsiasi condizione di utilizzo;

GORE-TEX PERFORMANCE, rifinito all’interno con una fodera libera in tricot, perciò, pur pesando un po’ di più del PRO-SHELL, risultano dei capi più flessibili e graditi a chi vuole versatilità di utilizzo e comodità in qualsiasi situazione.

GORE-TEX PACLITE, dove la membrana in GORE-TEX è protetta da una sostanza in carbonio che evita alle sostanze esterne di compromettere le prestazioni del tessuto ed è l’ideale per chi desidera una protezione ultra leggera, traspirante e facilmente ripiegabile. Ottimo per chi viaggia. 

 

POWER-TEX: Salewa, nel tentativo di proporre un’alternativa alla membrana prodotta dalla Gore, ha sviluppato un proprio brevetto di lamina impermeabile e traspirante da utilizzare nella produzione di abbigliamento tecnico. Il risultato è un prodotto che dà alte garanzie di durata e ottime prestazioni sia per quanto riguarda la traspirazione che l’impermeabilità. Test comparativi dimostrano la validità del prodotto che non ha ancora raggiunto i valori prestazionali raggiunti dai concorrenti americani, ma presenta il vantaggio di un costo inferiore di circa il 25% e risulta comunque validissimo anche se utilizzato in condizioni estreme.

 

HYVENT: Questo tipo di impermeabilizzazione di THE NORTH FACE costituisce un’altra alternativa nel panorama delle tecnologie impermeabili/traspiranti. Qui le prestazioni sono garantite da una spalmatura invece che da una lamina (tranne che nel caso della variazione HYVENT-ALPHA, usata sulle giacche della linea SUMMIT SERIES ) con conseguente leggera perdita di affidabilità ma con evidente riduzione dei costi.

 

CORDURA DUPONT: E’ un material sintetico prodotto dalla DUPONT con ottime caratteristiche di resistenza all’abrasione ed allo strappo e discreta impermeabilità. Adattissimo alla fabbricazione di abbigliamento per il tempo libero, borse e zaini, che risultano leggeri e molto robusti, lo è un po’ meno se utilizzata nell’abbigliamento tecnico, perché l’impermeabilità e la traspirabilità non sono al livello delle altre membrane più performanti.

 

STRATO ESTERNO (soft shell)

 

Un discorso a parte va fatto per la categoria dei capi antivento. Per chi deve affrontare condizioni di tempo fresco, freddo e ventoso, ma non si aspetta pioggia, uno strato esterno impermeabile al vento e solo idrorepellente (cioè resistente ad una pioggerella leggera) è la soluzione ideale. La categoria dei cosiddetti SOFT SHELL è in Italia ancora relativamente poco usata, ma è forse quella che presenta la più elevata versatilità. Questo perché le membrane antivento (stormblock di SALEWA, windblock di TNF, wind-stopper di GORE ecc…) non permettono all’aria di penetrare il tessuto, ma mantengono una traspirabilità molto più elevata delle giacche impermeabili (o HARD-SHELL), non facendoci sudare e bagnare “dall’interno” come avviene spesso in casi di attività fisica intensa. Pensiamo ad esempio a quante volte piove quando siamo su una pista da sci? Pochissime, forse mai. E quindi sarebbe sufficiente una giacca SOFT-SHELL per proteggere il microclima corporeo dagli effetti della perdita di calore per convezione, con la conseguenza di una minor sudorazione e quindi un comfort molto superiore. Stesso discorso in caso di un trekking in montagna. Nella maggior parte dei casi è molto meglio avere un antivento addosso, che una giacca totalmente impermeabile, anche se questa va senza dubbio riposta nello zaino. Usato poi come strato intermedio, un antivento migliora la termicità di un pile di peso analogo, lasciando grande libertà di movimento per una vasta gamma di utilizzi.

 

STRATO INTERMEDIO

 

PILE: Si sente molto parlare del PILE come di un materiale caldo e leggero. Ma cosa è di preciso? In realtà il PILE è costituito da un filo di poliestere continuo, arricciato con un particolare procedimento che ne determina le caratteristiche di leggerezza e termicità. Molto usato nello strato isolante o intermedio, il PILE è, a pari pesantezza, ben 3 volte più leggero della lana, ha il vantaggio di tenere caldo anche se bagnato, e si asciuga molto più in fretta di qualsiasi fibra naturale. Il più grande produttore di PILE è l’americana MALDEN MILLS, produttrice del POLARTEC, che viene impiegato dalle più importanti aziende produttrici di abbigliamento OUTDOOR.
Il POLARTEC è utilizzato in 3 pesantezze (100,200 e 300) a seconda delle esigenze. Altro PILE di elevatissima qualità è quello brevettato da PATAGONIA e chiamato SYNCHILLA, prodotto in gran parte con il riciclaggio di bottiglie di plastica. Una fibra italiana di buona resa è il POLARLITE, utilizzato da SALEWA nella produzione dei suoi capi da isolamento. Ultima evoluzione di questa fibra sintetica è il PILE REGULATOR, nato dalla collaborazione tra MALDEN MILLS e PATAGONIA, e che consiste in una fibra di nuova concezione che imita il pelo degli animali e possiede eccezionali caratteristiche di comprimibilità e straordinarie capacità termiche.

 

FIBRE CAVE: Fibre sintetiche che riproducono la struttura delle piume d’oca, intrappolando l’aria all’interno di filamenti di poliestere forati centralmente, così da creare una barriera isolante in grado di mantenere il calore in maniera molto efficace. Sono usate per fabbricare imbottiture di scarponi, giacche e sacchi a pelo ed hanno il vantaggio di riscaldare anche se bagnate, di non soffrire l’umidità e di asciugare in fretta. Rispetto alla piuma sono ancora meno comprimibili e traspiranti, anche se le loro prestazioni variano in funzione della qualità. Il THERMOLITE della DUPONT ne è un esempio di grande qualità.

 

PRIMO STRATO (INTIMO)

 

CAPILENE: Materiale prodotto da PATAGONIA, perfetto come strato base per la sua capacità di assorbire l’umidità fornendo protezione termica. Facile manutenzione, massima rimozione dell’umidità, rapida asciugatura e lunga duratane fanno una componente essenziale di ogni sistema a strati con infinite possibilità di utilizzo. Oggi un trattamento antibatterico naturale e la possibilità di essere riciclato nei punti vendita autorizzati PATAGONIA lo rende anche il prodotto di questo genere più eco-compatibile presente sul mercato. Disponibile in varie pesantezze per le diverse condizioni atmosferiche e tipi di attività.

 

CAPILENE UNO: leggerissimo e morbido, mantiene freschi durante le attività in climi caldi e umidi, protegge dal sole e può essere indossato sotto altri strati quando fa più freddo.

 

CAPILENE DUE: la trama aperta favorisce la rimozione dell’umidità per attività intense a temperature miti e moderate. E’ il tessuto CAPILENE che asciuga più rapidamente e fornisce anche un discreto isolamento.

 

CAPILENE TRE: il tessuto spazzolato aumenta le potenzialità termiche e lacomprimibilità, mantenendo grandi capacità di rimuovere l’umidità. È il CAPILENE più versatile, da utilizzare con meno strati in attività ad alta intensità o clima mite, abbinato a strati più pesanti in caso di freddo intenso.

 

CAPILENE QUATTRO: è il più caldo, attivo come strato base in condizioni intermedie e perfetto anche come strato intermedio per la sua elasticità.

 

LANA MERINO: La lana merino può essere efficacemente usata come strato base per la grande sottigliezza della sua fibra che si asciuga rapidamente, non trattiene i cattivi odori, aiuta il corpo a creare un microclima evitando la perdita di calore e l’eccessivo riscaldamento. Inoltre è estremamente confortevole sulla pelle. Usata in varie pesantezze ha una grande capacità di regolare la temperatura corporea ed è un materiale naturale e biodegradabile che non ha quindi un impatto ambientale negativo, sempre che sia trattata con sostanze libere da CLORO
Rispetto alle fibre sintetiche ha una capacità inferiore nel trasferire all’esterno l’umidità corporea ed è quindi meno performante in attività ad alta intensità aerobica.